Ossibuchi con polenta

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Tempo di preparazione
10 minuti
Tempo di cottura
90 minuti
Difficoltà
media
Porzioni
3 persone
Portata
pranzo
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300 grammi
farina di mais (bramata)
200 grammi
farina di grano saraceno per polenta
3 pezzo
ossibuchi di vitello
1 qb
farina bianca
1 intero
cipolla
3 cucchiai
olio EVO
30 grammi
burro
1 bicchiere
vino bianco
1 qb
sale e pepe
2 spicchio
aglio
1 qb
buccia di limone , prezzemolo
Ossibuchi con polenta

Gli ossibuchi con polenta è un piatto tipicamente milanese. Un piatto unico molto ricco, che richiede attenzione e cura nella preparazione. Ha, inoltre, tempi di cottura abbastanza lunghi.

La polenta è di più facile preparazione, io preferisco la versione con due farine, mais e saraceno, ma si può fare anche solo di mais.

Il paiolo di rame è l’ideale per preparare la polenta, magari sul focolare, ma non tutti lo abbiamo in casa. Per tale motivo una pentola antiaderente dai bordi alti va altrettanto bene.

Mia cognata usa la pentola a pressione, in questo caso seguite le indicazioni del costruttore.

È possibile sostituire la polenta con risotto alla milanese o alla parmigiana. Per questa ricetta serve il brodo, potete usare il brodo di pollo, o di manzo, il procedimento è lo stesso, se non lo avete va bene anche quello fatto col dado.

La polenta è un piatto vegano, gluten free e privo di lattosio, basta omettere la noce di burro a fine cottura e sostituirla con olio.

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  1. In una padella mettere l'olio e la cipolla tritata, a fuoco basso, lasciarla dorare, appena prende colore aggiungere metà del vino bianco e lasciarlo sfumare, mentre le cipolle cuociono, con una forbice tagliate le membrane esterne degli ossibuchi, altrimenti in cottura si arricciano, ponete della farina bianca su un piatto e infarinate gli ossibuchi. Quando il vino sarà sfumato, ci vorranno pochi minuti, togliete le cipolle dalla padella, aggiungete il burro e fate rosolare gli ossibuchi su ambo i lati per circa 3 minuti per lato, si deve formare una bella crosticina.
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  2. A questo punto aggiungete il restante vino bianco e fate sfumare, appena sarà evaporato aggiungete il brodo caldo fin quasi a coprire la carne, rimettete le cipolle in padella, salare e pepare, attenzione al sale se usate brodo già salato o dado, mettete il coperchio e cuocete a fuoco medio basso per 30 minuti, ogni tanto muoveteli perché non attacchino,
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  3. Passati i 30 minuti girate gli ossibuchi e continuate la cottura. ci vorranno circa 90 minuti di cottura totale, eventualmente aggiungere brodo e rigirare, a fine cottura aggiungete un trito di prezzemolo e aglio e la scorza di limone grattugiata.
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  4. Quando avete messo il brodo nella carne è il momento di iniziare a preparare la polenta, in una capiente pentola mettete 2 litri di acqua, questa è la dose consigliata per la farina che ho usato io, controllate sulla confezione della farina, quando l'acqua bolle, salatela, circa un cucchiaio di sale, e versate le farine, la percentuale delle farine dipende dal gusto personale, precedentemente unite e mescolate, a pioggia, mescolando velocemente con una frusta, appena la farina sarà amalgamata e senza grumi, attenzione perché in questa fase la polenta potrebbe fare delle bolle e scottarvi , spostate la pentola sul fornello con la fiamma più piccola, al minimo, cuocete mescolando per almeno 45 minuti,attenzione a non far attaccare la polenta, quando mancano 5 minuti a fine cottura aggiungere una noce di burro per renderla meno "selvatica". per gli intolleranti al lattosio va bene anche l'olio, una volta cotta capovolgerla su una basla , piatto di legno per polenta, della misura della vostra pentola. il legno è meglio della ceramica perché assorbe l'umidità in eccesso che si crea tra la polenta calda e il piatto freddo. 500 grammi di farina sono tanti per tre persone, di solito non si mangia tutta, ma vi garantisco che è ottima anche il giorno dopo, tagliata a fette, scaldata in forno, su carta forno a 100° per 5 minuti, ricoperta di parmigiano grattugiato oppure in padella con burro. Se la polenta dovesse risultare troppo densa potete aggiungere acqua calda, poco alla volta fino alla consistenza desiderata, se fosse troppo liquida basta cuocerla più a lungo.
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